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A sustainable highly efficient cultivation system that produces plant-based, organic, and healthy food ingredients

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Un progetto sulla coltivazione di microalghe promuove la rivoluzione verde nella produzione alimentare globale

BioSolar Leaf sta sviluppando pannelli per la crescita delle microalghe alimentati a biossido di carbonio e luce solare con l’obiettivo di sostenere un mondo più verde, popolato da esseri umani più sani.

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Si prevede che la popolazione globale crescerà sino a raggiungere quasi 10 miliardi di persone entro la metà del secolo attuale. Parallelamente, assisteremo a un incremento nella domanda alimentare: secondo le stime, essa giungerà a 3 miliardi di tonnellate l’anno entro il 2050, registrando un aumento del 43 % rispetto ai valori del 2009. Ciò metterà a dura prova le catene di distribuzione esistenti e l’ambiente, mentre anche l’attuale pandemia da coronavirus ha messo in luce la fragilità delle risorse alimentari globali e la necessità di sostenere la produzione di alimenti in tutto il mondo. Al fine di garantire l’accesso da parte di ogni essere umano a fonti alimentari sicure, sane e di elevata qualità, senza provocare gravi e irreversibili danni all’ambiente, la produzione deve diventare sostenibile. Le aziende alimentari stanno iniziando a cambiare i propri metodi per la produzione alimentare, cercando di trovare delle alternative a quelli impiegati attualmente. Con l’aiuto dei finanziamenti stanziati attraverso Orizzonte 2020, il progetto BioSolar Leaf, guidato dall’impresa londinese Arborea, sta sviluppando i sistemi necessari ad alimentare questa rivoluzione. L’azienda sta realizzando BioSolar Leaf, una piattaforma di coltivazione che sfrutta l’energia del sole per far crescere piante di piccole dimensioni quali microalghe, diatomee e fitoplancton su ampie strutture simili a pannelli. Queste piattaforme possono essere collocate in quasi ogni tipo di ambiente e installazione e utilizzano solamente il biossido di carbonio e la luce solare per alimentare la crescita delle piante. «Il vantaggio esclusivo offerto da questa tecnologia è quello di essere in grado di autoregolarsi e mantenere le condizioni di crescita ottimali in modo omogeneo su larga scala, riuscendo al contempo ad assorbire il biossido di carbonio a basse concentrazioni dai gas di scarico», spiega Julian Melchiorri, amministratore delegato di Arborea e coordinatore del progetto BioSolar Leaf. «In tal modo, BioSolar Leaf ha creato una piattaforma di produzione alimentare radicalmente più efficace, fornendo una soluzione scalabile ed economica volta a produrre ingredienti nutrizionali e proteine in modo sostenibile, efficiente e conveniente».

Piattaforme di coltivazione

BioSolar Leaf è una piattaforma di ingegneria biochimica concepita per produrre i microrganismi summenzionati in grandi quantità, grazie allo sfruttamento dell’energia solare. Questi organismi contengono un’ampia gamma di sostanze nutritive, quali lipidi, carboidrati, proteine e antiossidanti, e forniscono il più alto contenuto di qualsiasi proteina vegetale, generando grandi efficienze di produzione. Le piattaforme non richiedono alcun uso del suolo, il che significa che possono essere stazionate in aree caratterizzate da terreni completamente degradati, persino in ambienti desertici. Gli ingredienti vengono estratti direttamente dalle cellule di questi microrganismi nelle loro forme più pure e possono essere utilizzati dalle aziende alimentari per produrre un’enorme varietà di alimenti, dagli integratori di proteine alle alternative alla carne di origine vegetale. Grazie alla sua tecnologia unica, il sistema può inoltre utilizzare la maggior parte dei gas di rifiuto industriale per alimentare la produzione, creando ulteriori vantaggi a livello ambientale. Le stesse piattaforme sequestrano inoltre il carbonio in modo ancora più efficiente rispetto a una superficie boschiva di dimensioni analoghe.

Espansione

Il progetto BioSolar Leaf ha consentito al team di effettuare un’analisi tecnica e commerciale del sistema di coltivazione, che è così stato in grado di individuare un prodotto sostenibile per il mercato europeo e di identificare un flusso di potenziali clienti che hanno mostrato interesse nei prodotti sviluppati. Sebbene il progetto abbia rivolto la propria attenzione ai microrganismi per l’industria alimentare umana, è possibile che i futuri modelli di crescita si differenzino. «La stessa piattaforma potrebbe produrre alimenti per l’acquacoltura o persino prodotti biochimici per altri settori, come ad esempio l’industria cosmetica», afferma Melchiorri.

Parole chiave

BioSolar Leaf, produzione alimentare, domanda alimentare, risorse alimentari, pianta, microrganismi, microalghe, integratori di proteine, coltivazione, alternative alla carne

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