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Un modello di finanziamento domiciliare per stimolare gli investimenti nella ristrutturazione sostenibile

In diverse città d’Europa è in fase di sperimentazione un modello di finanziamento innovativo per progetti di efficienza energetica. Il suo successo potrebbe essere estremamente vantaggioso per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Europa.

Energia

Dato che all’improvviso abbiamo dovuto vivere all’interno di quattro mura per rallentare la progressione della Covid-19, la maggior parte di noi ha iniziato a guardare le proprie case in modo diverso. Abbiamo ripreso i lavori di ristrutturazione da tempo rimandati, mentre quelli di noi che vivono in città hanno iniziato a sognare un bel balcone o una terrazza. David Cannarozzi, amministratore delegato e fondatore di GNE Finance, ritiene che questa «nuova normalità» richieda anche un altro drastico cambiamento. È giunto il momento di investire in case sane, connesse e sostenibili.

Presentazione di PACE

Con il progetto EuroPACE (Developing, piloting and standardising on-tax financing for residential energy efficiency retrofits in European cities), Cannarozzi e un consorzio di sette società, agenzie energetiche, città e organizzazioni senza scopo di lucro hanno cercato ispirazione negli Stati Uniti. Il modello di finanziamento PACE (property assessed clean energy, ossia energia pulita determinata dai beni immobili) fa miracoli in quei territori dal 2007. In quasi 40 stati, i miglioramenti che aumentano l’efficienza energetica, sfruttano l’energia rinnovabile, conservano l’acqua o proteggono dai disastri naturali possono beneficiare di prestiti a prezzi accessibili tramite PACE. Il modello ha già prodotto 7 miliardi di dollari (6,1 miliardi di euro) di efficienza energetica e miglioramenti apportati dalle energie rinnovabili a case ed edifici commerciali. «La vera innovazione sta nel fatto che i governi locali e statali riconoscono che le riqualificazioni energetiche siano un bene pubblico. Ciò giustifica l’uso di un sistema fiscale a supporto della riscossione dei prestiti», spiega Cannarozzi. «Inoltre, i programmi PACE hanno introdotto un nuovo modo di coinvolgere gli appaltatori di servizi energetici nel processo di vendita. Ciò ha determinato un notevole stimolo alla domanda di ristrutturazione di abitazioni».

Verso la costruzione di un modello PACE in Europa

Come suggerisce il nome, lo scopo di EuroPACE è sostenere la transizione dell’UE verso l’energia pulita portando le migliori pratiche di PACE in Europa e migliorandole. Da due anni e mezzo il consorzio sta valutando la preparazione del mercato, implementando un progetto pilota in Spagna e sostenendo le principali città desiderose di istituire piattaforme EuroPACE. La tempistica è essenziale: la Commissione europea ha stimato che il raggiungimento degli attuali obiettivi previsti per il 2030 in materia di clima ed energia richiederà 260 miliardi di euro di investimenti annuali aggiuntivi. Emulare il modello statunitense non è un gioco da ragazzi. L’idea di modificare la legislazione fiscale è stata accolta con scetticismo in Europa, ma alla fine il consorzio ha trovato una soluzione legale per implementarla consentendo ai comuni di partecipare al rimborso e alla riscossione. «EuroPACE fornisce un “canale sicuro” affinché i comuni possano svolgere un ruolo attivo nel demandare i rimborsi dei prestiti dai proprietari di case agli investitori privati. Ciò riduce il rischio di inadempimento dei pagamenti, attirando così finanziamenti privati più economici», osserva Cannarozzi. EuroPACE porta la propria quota di innovazioni nel mercato europeo delle ristrutturazioni domestiche. Queste includono un modo per mobilitare sia capitale privato che fondi pubblici, un processo di ristrutturazione della casa semplificato e digitalizzato con uno sportello unico che fornisca tutti i servizi di consulenza tecnica, supporto, formazione, verifica e finanziamento, nonché una duplice innovazione delle politiche pubbliche. «In primo luogo, consentiamo alle amministrazioni pubbliche di partecipare al processo di recupero crediti in caso di prestiti in sofferenza e inadempimenti per fornire sicurezza agli investitori. Quindi ci assicuriamo che il finanziamento sia collegato alla proprietà, convertendolo così in un finanziamento basato sull’attivo», afferma Cannarozzi.

Il programma HolaDomus

Tutte le innovazioni derivanti da EuroPACE sono ampiamente testate a Olot, in Spagna. Il consorzio ha lanciato il programma HolaDomus all’inizio di quest’anno. La Covid-19 ha avuto un grave impatto sul programma, ma ciò non gli ha impedito di mobilitare quasi 1 milione di EUR in progetti e di formare/convalidare 47 appaltatori. Un totale di 150 proprietari di case hanno già espresso interesse. A seguito di un’analisi legale e fiscale preliminare condotta in tutta l’UE, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna sono stati identificati come i paesi in cui è più probabile che l’attuazione di EuroPACE abbia successo. GNE Finance ha già reclutato Lisbona e Porto per definire l’adattamento di EuroPACE tramite workshop locali. Inoltre, Valencia (Spagna) e Mouscron (Belgio) stanno pianificando sessioni di workshop nell’autunno del 2020. «Il nostro successo dipende dalle città e dalle regioni nonché dalla loro volontà di guidare la transizione verso l’energia pulita sviluppando programmi locali di ristrutturazione ecosostenibile. Tuttavia, EuroPACE è un modello flessibile che può essere veramente adattato ai contesti locali», conclude Cannarozzi.

Parole chiave

EuroPACE, ristrutturazione, PACE, finanziamento, efficienza energetica, energie rinnovabili, clima, energia pulita determinata dai beni immobili

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