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Il futuro dell’aviazione: l’unica strada è puntare in alto

Quando la pandemia di COVID-19 ha paralizzato il mondo intero nel marzo 2020, uno dei settori a essere maggiormente colpiti è stato senza dubbio quello dell’aviazione. Secondo l’Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA), il trasporto aereo di passeggeri, calcolato in termini di ricavo passeggero-chilometro (RPK, Revenue Passenger Kilometres), ha avuto un crollo del 90 % nell’aprile 2020 rispetto all’anno precedente, e ad agosto 2020 era ancora in ribasso del 75 %. Lo shock che ha colpito il settore in maniera così repentina ha spinto molte compagnie aeree, incluse alcune delle più importanti compagnie di bandiera europee, a fare richiesta di ingenti aiuti economici ai propri governi.

«Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo» – Leonardo da Vinci

Il settore spiccherà nuovamente il volo? Poiché il mondo inizia ad avvertire l’impatto delle campagne di vaccinazione su larga scala, la situazione dovrebbe migliorare nel corso del 2021, ma la IATA prevede ancora perdite ingenti. La vera ripresa potrà probabilmente iniziare solo nel 2022, un anno che secondo diversi importanti economisti preannuncerà l’inizio dei nuovi «ruggenti anni venti», quando, dissipate le ombre della COVID, il mondo festeggerà e vivrà appieno ogni momento. Per molte persone, un ritorno entusiasta ai viaggi e al turismo internazionale sarà in cima alla lista dei desideri, una volta reso nuovamente possibile in tutta sicurezza. Perciò la risposta è sì: l’aviazione prenderà di nuovo il volo. Questo settore è strategicamente importante per l’UE, con un contributo all’economia europea che prima della pandemia di COVID ammontava a 300 miliardi di euro (circa il 2,1 % del PIL), con circa 5 milioni di posti di lavoro. Trattandosi di un settore strategico, l’UE ha molto a cuore il futuro dell’aviazione. In particolare, la strategia europea per l’aviazione è un’iniziativa chiave volta a generare crescita per le imprese europee, a promuovere l’innovazione e a offrire ai passeggeri voli più sicuri, puliti ed economici. Allo stesso tempo, visti gli ambiziosi piani dell’UE volti a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 attraverso il Green Deal europeo, c’è un forte interesse nel trasformare l’aviazione in un settore realmente più verde, ad esempio mediante la proposta di revisione della direttiva sul sistema di scambio di quote di emissione (ETS) in programma nel 2021. Infine, l’UE promuove una ricerca innovativa e all’avanguardia per aiutare il settore dell’aviazione a diventare complessivamente più ecologico, più sicuro e più efficiente. Tra gli obiettivi definiti nel 2011 da Flightpath 2050 vision (a cui fanno riferimento molti dei progetti presenti in questo contenuto speciale della rivista) vi era l’attuazione entro il 2050 di politiche chiave in materia di ricerca, quali il mantenimento della leadership europea a livello mondiale nel settore e la riduzione del 75 % delle emissioni di CO2 entro la metà del secolo. Orizzonte 2020 è stato un pilastro importante per promuovere la ricerca sull’aviazione ai fini del raggiungimento di tali obiettivi. Un esempio illustre è rappresentato dall’impresa comune Clean Sky, un partenariato pubblico-privato tra la Commissione europea e l’industria aeronautica europea che coordina e finanzia progetti per realizzare aeromobili notevolmente più silenziosi e rispettosi dell’ambiente. I sette progetti presentati nel contenuto speciale di questo mese evidenziano in modo chiaro e positivo come l’industria dell’aviazione possa e debba evolversi nei prossimi anni, con l’ausilio dell’eccellente ricerca finanziata dall’UE e a dispetto della pandemia che ha paralizzato il settore nel 2020. È proprio vero: l’unica strada è puntare in alto… Desiderate guadagnare ancora più quota? Non vi resta che sintonizzarvi sul podcast CORDIScovery e ascoltare l’episodio sul futuro dell’aviazione, dove i nostri tre ospiti si addentrano nei dettagli dei loro progetti entusiasmanti. Se vi piacciono i temi trattati, iscrivetevi per aiutare CORDIScovery a stagliarsi ancora più in alto! Saremo lieti di ricevere le vostre opinioni. Potete inviare domande o suggerimenti a: editorial@cordis.europa.eu.

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