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La motivazione dei consumatori e un dispositivo ad alta tecnologia concorrono alla valida gestione dell’energia

Premiare gli abitanti degli edifici per le modifiche apportate nei propri modelli di consumo energetico è un approccio dalle enormi potenzialità. Un semplice e innovativo plug-in amplierà le capacità dei sistemi esistenti di monitorare i dispositivi di un edificio.

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Negli ultimi decenni abbiamo assistito allo sviluppo di molteplici tecnologie e strumenti volti a rafforzare il contributo delle fonti rinnovabili alla rete energetica e ad appianarne l’impatto sulle fluttuazioni delle forniture. Di conseguenza, la produzione e la distribuzione di energia è diventata più flessibile e dinamica. Oggi, queste tecnologie incentivano i consumatori ad accrescere la propria flessibilità. Le strategie di gestione della domanda stimolano i consumatori a modificare i propri modelli di consumo sulla base di tariffe energetiche variabili nel tempo o pagamenti diretti. Ne sono esempio l’utilizzo degli elettrodomestici al di fuori delle ore di punta o nei momenti in cui il contributo delle fonti rinnovabili è più elevato. Modificando la propria richiesta di energia in modo tale da contribuire al rafforzamento delle fonti rinnovabili e al bilanciamento della rete, i consumatori beneficeranno di bollette energetiche ridotte. Il progetto TABEDE, finanziato dall’UE, ha sviluppato un dispositivo semplice, pressoché plug and play, per la gestione energetica degli edifici che sosterrà l’Europa verso la realizzazione di questo potenziale per la gestione della domanda.

Miglioramento della gestione energetica grazie a una semplice estensione

I sistemi di gestione degli edifici (BMS, Building Management System) si avvalgono di software per monitorare e gestire ogni tipo di dispositivo, quali quelli per l’illuminazione e l’alimentazione, i sensori IoT e i contatori energetici. Oggi la maggior parte degli edifici commerciali presenta questi sistemi dotati di consolidati protocolli di dati, ma gli attuali BMS non supportano le applicazioni pronte all’uso per la gestione della domanda. Il progetto TABEDE ha sviluppato BMS-E, un’estensione per i BMS che può essere installata in loco o connessa a distanza a un BMS già presente in sede. In quest’ultimo caso, secondo Andre de Fontaine, dell’azienda ENGIE Impact e coordinatore del progetto TABEDE, «il BMS in sede può connettersi e sfruttare altre importanti funzionalità previste dal progetto, soprattutto la capacità di ottimizzare i profili di carico dei dispositivi in base ai segnali di rete.»

Benefici comprovati nei siti di prova e con simulazioni su larga scala

Il dispositivo BMS-E del progetto TABEDE è stato implementato con successo in tre siti di prova di diversi mercati europei, dimostrando la propria funzionalità in contesti reali. Le simulazioni offline basate sui dati dei siti di prova hanno evidenziato risparmi tangibili sui costi energetici e migliori prestazioni ambientali. Ma non è tutto, afferma de Fontaine, «siamo stati piacevolmente sorpresi di vedere che il dispositivo BMS-E produce risparmi energetici modellizzati persino in edifici di elevata efficienza energetica, in particolare in uno dei nostri siti di prova, ovvero il prototipo di casa intelligente recentemente realizzato a Cardiff, nel Regno Unito, che presentava già il maggiore indice di efficienza energetica possibile.» Inoltre, secondo de Fontaine, è possibile ottenere ulteriori benefici notevoli per la società con l’impiego su larga scala. Gli scienziati del progetto hanno modellizzato l’impatto di BMS-E sull’intero vicinato. «Dopo l’installazione, si potrebbe rendere flessibile fino al 33 % del consumo di elettricità del quartiere. Sfruttando questa flessibilità, l’autoconsumo del fotovoltaico (PV) è aumentato in una serie di scenari, contribuendo in modo significativo a una riduzione di un terzo sul costo totale dell’elettricità del quartiere», spiega de Fontaine.

Il mercato è maturo, il futuro è luminoso

Il mercato dell’automazione edilizia e quello dell’hardware e del software per gli «edifici intelligenti» è in crescita, il che indica la complessiva accettazione da parte dei consumatori dei sistemi di controllo automatico degli edifici. Inoltre, il costo delle batterie stazionarie e delle fonti rinnovabili distribuite, come i sistemi fotovoltaici residenziali, è drasticamente diminuito negli ultimi vent’anni, promuovendo un loro maggiore impiego. De Fontaine e il suo team si stanno preparando a cavalcare queste tendenze e opportunità crescenti per il dispositivo BMS-E di TABEDE, al fine di avvalersi di questa flessibilità per un futuro energetico più ecologico e digitalizzato.

Parole chiave

TABEDE, energia, BMS, BMS-E, fonti rinnovabili, gestione della domanda, PV, sistema di gestione degli edifici, fotovoltaico, elettricità, intelligente

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