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Aiutare gli operatori di primo intervento a prepararsi alle emergenze

Le soluzioni basate sul cloud potrebbero aiutare i servizi di emergenza a prepararsi agli eventi multirischio, nonché a rispondervi e, successivamente, a riprendersi.

I disastri naturali non rispettano i confini nazionali, né agiscono da soli: a titolo di esempio, basti pensare ai devastanti terremoti turchi del 2023. La Turchia e la Siria non sono state colpite solamente da molteplici terremoti, ma anche da conseguenti incendi, frane, inondazioni e persino uno tsunami, tutte catastrofi che hanno aggravato la devastazione iniziale, ostacolato gli sforzi di soccorso e peggiorato una crisi umanitaria già terribile. «Purtroppo, a causa dei cambiamenti climatici questi eventi multirischio diventeranno la norma, non l’eccezione», afferma Cees van Westen(si apre in una nuova finestra), professore di Dinamica del rischio multipericolo presso l’Università di Twente(si apre in una nuova finestra).

Una suite di soluzioni basate sul cloud

Il progetto PARATUS(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, aiuta il personale di primo intervento a prepararsi in modo migliore a questa nuova realtà. «Il nostro obiettivo è quello di preparare in modo più efficace le autorità a rispondere a eventi multirischio, riducendo al contempo i rischi che tali complessi disastri comportano per vari settori», spiega van Westen, che ha rivestito il ruolo di coordinatore del progetto insieme alla sua collega Funda Atun(si apre in una nuova finestra). Al fine di raggiungere questo obiettivo, il progetto si rivolge al passato in modo da fornire informazioni utili per il futuro. «Stiamo innanzitutto sviluppando strumenti che ci aiutino a imparare dal passato e a comprendere le condizioni dinamiche e interattive dei rischi», aggiunge van Westen. «Questa comprensione viene quindi utilizzata per sviluppare scenari futuri di eventi multirischio e per capire le possibili modalità di evoluzione dei pericoli e rischi attualmente esistenti.» Il risultato di questo approccio è una suite di soluzioni basate sul cloud che le autorità possono sfruttare per prepararsi a un disastro naturale, nonché per rispondervi e per riprendersi dallo stesso. Una di queste soluzioni è FastFlood(si apre in una nuova finestra), uno strumento online destinato alla valutazione rapida dei rischi di alluvione. Dotato di una portata globale, l’innovativo strumento utilizza set di dati globali o, quando disponibili, dati locali dettagliati, al fine di valutare il rischio di inondazioni complessivo di una località. FastFlood è stato incorporato in FastHazard(si apre in una nuova finestra), una società spin-off creata per sviluppare ulteriormente le soluzioni concepite da PARATUS e integrarle nelle iniziative globali di allerta precoce delle alluvioni. Altre soluzioni chiave includono uno strumento open-source, chiamato RiskChanges, utilizzabile dai progetti internazionali e dai fornitori di formazione per le emergenze al fine della valutazione dei rischi multifattoriali, congiuntamente a una metodologia basata sulle prove di stress per il processo decisionale e la pianificazione a breve e lungo termine.

I giochi seri a sostegno dell’apprendimento attivo

Il progetto PARATUS ha anche sviluppato diversi giochi seri. Ad esempio, il gioco PARATUS Systemic Risk Board Game(si apre in una nuova finestra) incorpora le varie metodologie sviluppate nel corso del progetto e aiuta i giocatori a comprendere come possono essere utilizzate per consentire la valutazione del rischio sistemico in diversi settori. «Il gioco aiuta i giocatori a discutere e ad analizzare le relazioni causa-effetto e le dinamiche di rischio in evoluzione nell’area e nei settori della risposta alle emergenze e a sviluppare insieme scenari e opzioni di mitigazione del rischio», osserva van Westen.

Soluzioni pratiche a beneficio, in definitiva, dei cittadini

Mentre le soluzioni del progetto stanno già avendo un impatto immediato sulla pianificazione del rischio di catastrofi a livello locale, il lavoro di PARATUS sostiene anche priorità a lungo termine come il Green Deal europeo(si apre in una nuova finestra), la strategia per l’Unione della preparazione(si apre in una nuova finestra) e il quadro di gestione europea del rischio di catastrofi(si apre in una nuova finestra). «PARATUS contribuisce a proteggere lo stile di vita europeo affrontando le sfide della sicurezza, della vulnerabilità e di altro tipo e fornendo soluzioni pratiche che, in ultima analisi, vanno a vantaggio dei cittadini», conclude van Westen. Il lavoro del progetto PARATUS ha ispirato altri progetti e attività, tra cui il progetto EO4MULTIHAZARDS(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’ESA(si apre in una nuova finestra), e il progetto sullo sviluppo di un master in materia di gestione delle catastrofi per professionisti in Europa(si apre in una nuova finestra) (EUMA), finanziato dalla DG-ECHO(si apre in una nuova finestra).

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