Test di un ecosistema di facile accesso per progettare edifici a energia quasi zero
Il settore edilizio è responsabile di circa il 40 % del consumo energetico e di quasi un terzo delle emissioni di gas serra dell’Europa. Come risposta, la Commissione europea ha emanato una direttiva sulla prestazione energetica degli edifici(si apre in una nuova finestra), che richiede di realizzare nuove costruzioni con un fabbisogno energetico molto basso, soddisfabile da fonti rinnovabili. Questa domanda esercita una forte pressione sugli operatori del mercato. Il progetto iclimabuilt(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, ha creato un punto di riferimento unico per le imprese impegnate nella costruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB, nearly Zero-Energy Building) per trasformare il settore edilizio.
Un punto di accesso unico per i servizi
Per facilitare la trasformazione, iclimabuilt ha progettato un sistema di punto di accesso unico per le parti interessate. Con una semplice registrazione, gli utenti hanno accesso a una serie di tecnologie e materiali per nZEB. L’ecosistema iclimabuilt ospita 28 fornitori di servizi ed è amministrato dalla società WiseClimaBuild (WCB)(si apre in una nuova finestra), che funge da intermediario tra i fornitori di servizi e l’utente, riducendo la complessità amministrativa e facilitando il coinvolgimento. Gli strumenti software disponibili attraverso il sistema SEP forniscono test virtuali delle prestazioni, prototipi digitali e valutazioni a livello di sistema. «Questi strumenti software sono promettenti perché riducono i rischi e i costi di sviluppo, abbreviano i cicli di innovazione e permettono di realizzare soluzioni nZEB scalabili e in linea con le esigenze climatiche», spiega Costas Charitidis, il coordinatore del progetto.
Linee pilota diverse per luoghi diversi
Oltre agli strumenti software, iclimabuilt offre nove linee pilota, materiali da costruzione innovativi nelle prime fasi della loro commercializzazione. Le linee pilota più promettenti sono quelle con un maggiore isolamento termico e proprietà di efficienza energetica. Le soluzioni innovative disponibili includono elementi di facciata compositi, materiali a cambiamento di fase e aerogel. Altre linee pilota permettono di generare energia rinnovabile in loco e di realizzare soluzioni circolari per usare materiali di scarto per produrre componenti isolanti. Il progetto promuove l’innovazione degli nZEB in ambienti diversi. Nel clima caldo e secco dell’Europa meridionale, le questioni dominanti sono la necessità di un raffreddamento esteso e il rischio di surriscaldamento: pertanto, il raffreddamento passivo con materiali a cambiamento di fase e la generazione di energia solare sono soluzioni ideali. Al contrario, come spiega Charitidis: «Nel clima dell’Europa settentrionale, i problemi principali sono le lunghe stagioni in cui si usa il riscaldamento e condizioni più fredde e umide. In questo caso, l’ecosistema si concentra su materiali isolanti ad alte prestazioni, sui sistemi di involucro ermetici e durevoli e sui componenti compositi multifunzionali che riducono al minimo la perdita di calore.»
Convalida di un banco di prova per l’innovazione aperta
Il progetto è un esempio riuscito di banca di prova per l’innovazione aperta. Infatti iclimabuilt, nato per facilitare un progresso tecnologico rapido e l’adozione da parte del mercato, ha fornito servizi in diverse categorie: sviluppo di nuovi prodotti, test e caratterizzazione dei materiali, test virtuali delle prestazioni, valutazione della sicurezza e della sostenibilità, upscaling e supporto finanziario. Sette casi di test del progetto hanno convalidato efficacemente l’efficacia dell’ecosistema iclimabuilt. Charitidis spiega: «Offrendo un supporto completo, dalla progettazione e dai test virtuali alla validazione e all’upscaling, iclimabuilt riduce il rischio tecnico e finanziario, accelera l’ingresso sul mercato e garantisce che le innovazioni siano affidabili, scalabili e allineate alle reali esigenze del mercato e delle normative.» Un ulteriore successo è la costituzione della società WCB, con sede in Grecia, che farà vivere i risultati di iclimabuilt anche dopo la fine del progetto. Sotto la guida di WCB, l’ecosistema iclimabuilt continuerà a sostenere l’innovazione tecnologica necessaria per rendere gli edifici a energia quasi zero il pilastro del settore edilizio.