Soluzioni basate sulla natura per un drenaggio urbano efficiente
Il deflusso urbano – costituito da acque piovane e da scioglimento delle nevi – trasporta sostanze inquinanti nelle reti idriche, rappresentando una potenziale minaccia per la salute pubblica e danneggiando gli ecosistemi. Questa sfida è aggravata dai cambiamenti climatici, che in alcune località stanno causando un aumento delle precipitazioni in periodi insoliti. Ciò può portare a un sovraccarico e a un funzionamento inefficiente dei sistemi delle acque reflue. «Le attuali reti fognarie miste (CSN) sono progettate per livelli di servizio decennali, il che comporta occasionali episodi di straripamento delle acque piovane, con lo scarico di acque reflue non trattate nei corpi idrici», spiega Rikke Hansen, coordinatrice del progetto D4RUNOFF(si apre in una nuova finestra) presso VandCenter Syd(si apre in una nuova finestra) in Danimarca.
Attuazione di soluzioni basate sulla natura
L’obiettivo generale di D4RUNOFF era quello di facilitare una migliore gestione dell’inquinamento causato dalle acque piovane. Le soluzioni basate sulla natura (NBS) sono state identificate come strumenti sottoutilizzati per gestire efficacemente il volume e la portata del deflusso delle acque piovane. Le NBS includono innovazioni quali i sistemi di drenaggio sostenibili (SuDS), i bacini di raccolta dell’acqua piovana, i tetti verdi (tetti con vegetazione) e la realizzazione di zone umide. Attraverso l’applicazione dei dati, D4RUNOFF ha cercato di aiutare le autorità pubbliche e i servizi pubblici a identificare e attuare le strategie NBS più efficaci. A tal fine, sono stati sviluppati sensori online a basso costo e tecnologie di monitoraggio per raccogliere dati in remoto e in tempo reale sugli inquinanti. «I partner del progetto hanno sviluppato una metodologia di valutazione e mappatura dei rischi per identificare i punti critici di inquinamento diffuso in siti specifici, tenendo conto degli effetti dei cambiamenti climatici», osserva l’esperta. È stata quindi creata una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale (IA) per aiutare a progettare strategie efficaci per affrontare e mitigare gli eventi di deflusso urbano. La piattaforma integra oltre 200 strategie di drenaggio urbano e offre scenari climatici attuali e futuri, oltre a valutazioni del rischio relative a più inquinanti.
Applicazione di dati basati su prove scientifiche al processo decisionale
Questa piattaforma è stata testata in tre casi studio pilota: Odense, in Danimarca; Santander, in Spagna; e Pontedera, in Italia. A Santander, ad esempio, sono stati valutati diversi tipi di superfici permeabili – marciapiedi, tetti verdi e giardini – tenendo conto anche delle dimensioni delle zone umide per massimizzarne i potenziali benefici. A Odense sono state realizzate soluzioni basate sulla natura (NBS), quali i sistemi di gestione sostenibile delle acque piovane (SuDS) con terreno filtrante e vegetazione favorevole alla biodiversità, coinvolgendo i residenti locali nella loro realizzazione. Queste sperimentazioni hanno dimostrato l’efficacia dell’applicazione di dati basati su prove scientifiche al processo decisionale. Le valutazioni iniziali hanno inoltre confermato il potenziale di replicabilità della tecnologia in altre località europee a rischio di deflusso urbano. «D4RUNOFF ha generato risultati utilizzabili in grado di supportare la gestione delle acque urbane, il monitoraggio dell’inquinamento, l’adattamento climatico e l’attuazione delle politiche», afferma la ricercatrice. «I suoi strumenti e metodi hanno il potenziale per aiutare le aziende di servizi pubblici, i comuni, le autorità di regolamentazione e i ricercatori a prendere decisioni più informate, a migliorare la conformità alla legislazione dell’UE in materia di acque e ad accelerare l’attuazione delle soluzioni basate sulla natura (NBS) e delle soluzioni digitali per la gestione delle acque».
Adattamento e applicazione ad altre città e regioni
Oltre all’innovazione tecnica, il progetto ha anche cercato di garantire che i suoi risultati potessero essere immessi sul mercato. «La strategia di valorizzazione si concentra su tre percorsi principali: l’integrazione degli strumenti di D4RUNOFF nei sistemi di pianificazione urbana e di gestione delle risorse idriche nelle città pilota e nelle loro reti; contribuire agli sforzi di standardizzazione e certificazione dell’UE per il monitoraggio delle acque e le NBS; e sostenere la coerenza delle politiche tra i vari settori e livelli amministrativi», aggiunge. Ad esempio, i partner del progetto hanno sviluppato una strategia di replicabilità strutturata che facilita il trasferimento delle metodologie e degli strumenti del progetto a contesti geografici e istituzionali diversi. «Abbiamo cercato di garantire che i nostri approcci chiave – compresi i metodi di valutazione del rischio e le tecnologie di monitoraggio – possano essere adattati e applicati ad altre città e regioni in tutta Europa», afferma Hansen.