Minimizzare la radiazione di fondo nella cristallografia con sincrotrone
Quando si sua la radiazione per sincrotrone per sondare la struttura di macromolecole mediante cristallografia, il fascio di raggi X si diffonde passando nell'aria. Il cristallo è posizionato tra due dispositivi, chiamati collimatore e arresto di fascio, che vengono usati per limitare la radiazione ad una regione specifica. La diffusione si verifica in questo spazio e può incidere sulla rilevazione di piccoli segnali quando si usano, per esempio, tecniche di dispersioni (Multiple-wavelength Anomalous Dispersion - MAD) anomale a più lunghezze d'onda. Il team del progetto EXMAD ha sviluppato un arresto di fascio regolabile allo scopo di poterlo collocare molto più vicino al cristallo. L'arresto di fascio può essere spostato in due direzioni perpendicolari girando le viti, e diminuito da un lato. Questo riduce la lunghezza del percorso che il fascio deve seguire attraverso l'aria, diminuendo la diffusione e migliorando il rapporto segnale/rumore per il rilevatore. Inoltre la dimensione della coppa di raccolta del fascio di raggi X è stata portata dal diametro tipico di 2mm, 2.5mm e mezzo dei precedenti modelli ad appena 1.5mm. Questo diminuisce l'impronta d'ombra sul rilevatore di fascio, migliorando la risoluzione dei dati rilevati. La coppa d'arresto di fascio di nuovo sviluppo si monta sul carrello esistente, senza apportare modifiche, usando una sottile striscia metallica invece della lamina di mylar. Questo montaggio è più robusto e resistente agli urti da parte degli addetti al sincrotrone e permette un centraggio più preciso dell'arresto di fascio e serve ad evitare la diffusione asimmetrica del fascio. Questa nuova progettazione è disponibile per ulteriore sfruttamento da parte dei laboratori di cristallografia, gli istituti d'istruzione e l'industria.