Proteggere i pesci europei dai composti disgregatori delle funzioni endocrine
I composti disgregatori delle funzioni endocrine (EDC) sono elementi chimici artificiali rilasciati nell'ambiente che distruggono i sistemi endocrini degli organismi, alterandone negativamente sviluppo e riproduzione. Il programma EESD (Energy, Environment and Sustainable Development) ha riunito sette università europee per combattere gli effetti degli EDC sulle risorse ittiche europee. Il progetto ACE ha esaminato gli effetti di un tipo specifico di EDC, i prodotti chimici estrogenici, in miscugli complessi. II chimici ambientali dell'università di Venezia hanno contribuito riducendo significativamente il tempo necessario per analizzare la presenza di EDC nei campioni di acqua. A tal fine hanno usato la cromatografia a fase mobile liquida - spettrometria di massa (LC-MS), che consente di separare e quantificare contemporaneamente vari prodotti chimici differenti. La tecnica LC-MS analizza un campione in meno di 15 minuti, rispetto alle 6-8 ore richieste dalle tecniche di analisi convenzionali. Permette inoltre un'elevata sensibilità. I limiti di rilevamento del metodo (MDL) per il nonilfenolo monoetossilato carbossilato e il nonilfenolo monoetossilato sono rispettivamente pari a 0,03μg/L e 20μg/L. Le aree applicative della tecnica includono analisi degli estrogeni in acque inquinate o in deflussi di acque reflue. La tecnica funziona anche con i campioni di acqua di mare. Gli scienziati italiani hanno inoltre dichiarato che il metodo potrebbe essere usato per misurare i livelli di altri prodotti chimici pericolosi.