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La Commissione approva il principio precauzionale contro l'ESB

La Commissione europea ha approvato il principio precauzionale in relazione alla crisi provocata negli Stati membri dall'insorgere dell'encefalopatia spongiforme bovina (ESB) e ha sostenuto che l'obiettivo attuale è quello di vedere tale principio messo in atto, come ha riferi...

La Commissione europea ha approvato il principio precauzionale in relazione alla crisi provocata negli Stati membri dall'insorgere dell'encefalopatia spongiforme bovina (ESB) e ha sostenuto che l'obiettivo attuale è quello di vedere tale principio messo in atto, come ha riferito il commissario incaricato, on. Emma Bonino, rispondendo nel corso della seduta del Parlamento europeo a Strasburgo. All'apertura del dibattito, il membro del Parlamento, on. Reimer Böge, ha messo in evidenza che la crisi causata dall'ESB non si è ancora conclusa e che non si può ancora guardare con ottimismo al futuro. Nella sua relazione ha sottolineato come i 13 Stati membri non abbiano rispettato le istruzioni della Commissione volte ad elaborare le misure necessarie per affrontare il problema. Il relatore congiunto, on. Dagmar Roth-Behrendt, ha sottolineato la necessità di adottare tutte le misure necessarie ad evitare che tale catastrofe si ripeta, enfatizzando come sia di vitale importanza accettare la "politica precauzionale" basata su un valido parere scientifico, aggiungendo che gli interessi del consumatore dovrebbero essere anteposti alle ragioni commerciali e ad altre preoccupazioni. L'on. Phillip Whitehead ha definito la crisi dell'ESB una "tragedia per la Gran Bretagna e una tragedia per l'Europa". La sua preoccupazione riguardava le procedure d'infrazione inviate a 13 Stati membri e la continua necessità di intraprendere azioni adeguate. Come ha sottolineato, circa 2,5 milioni di capi di bestiame sono già stati abbattuti e circa 2.000 pagine di documentazione hanno illustrato le procedure per evitare il ripetersi di tale fenomeno. L'on. Honório Novo si è dichiarato preoccupato a causa delle relazioni che documentano un incremento di casi in Portogallo. L'Jim Nicholson ha espresso la preoccupazione che l'ESB rappresenti ancora una minaccia per l'industria dell'agricoltura in Europa, causando una generale perdita di fiducia. Tuttavia, sono stati messi in atto dei controlli adeguati, come ad esempio nell'Irlanda del Nord. La sua preoccupazione si basa sul timore che le stesse norme non vengano applicate alle importazioni e anche questo metterebbe in pericolo l'elemento fiducia. Dichiarandosi interessato in quanto allevatore di ovini e bovini, l'on. John Corrie ha espresso preoccupazione riguardo alla devastazione che l'ESB ha causato all'allevamento. L'aspetto tragico consiste nel fatto che è stato visto come un problema britannico, piuttosto che europeo, specialmente se si considera il fatto che sta affliggendo l'intero continente. Corrie ha apprezzato la linea dura adottata dalla Commissione sulla sicurezza alimentare e il grande sforzo che è stato fatto per rendere sicuro il manzo britannico e ha sottolineato come nel Regno Unito sia stata elaborata una casistica per poter garantire ai consumatori che il manzo britannico è veramente sicuro. Inoltre, ha messo in evidenza come l'attuale spesa aggiuntiva di tale azione ispettiva stia incidendo per circa il 75% del costo totale dei controlli, ma, come ha affermato, questo era un prezzo che valeva la pena pagare. Corrie ha infine sostenuto che non è più opportuno bandire la carne di manzo con osso.

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