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Giovani interessati alla scienza, ma non alla carriera in ambito scientifico

Prima la buona notizia: un recente sondaggio Eurobarometro relativo alle opinioni dei giovani sulla scienza rivela che, in Europa, i giovani sono fortemente interessati a scienza e tecnologia (S&T) e che sono fiduciosi rispetto ai benefici che queste possono apportare alla soc...

Prima la buona notizia: un recente sondaggio Eurobarometro relativo alle opinioni dei giovani sulla scienza rivela che, in Europa, i giovani sono fortemente interessati a scienza e tecnologia (S&T) e che sono fiduciosi rispetto ai benefici che queste possono apportare alla società. La cattiva notizia è, invece, che sono pochi i giovani interessati a intraprendere la carriera scientifica. Alla base dei risultati c'è un sondaggio che ha coinvolto circa 25.000 persone, della fascia d'età compresa tra i 15 e i 25 anni, svolto in tutti gli Stati membri dell'UE. Ai più giovani è stato chiesto di esprimersi riguardo al loro grado di interesse per le notizie generali e per gli argomenti correlati a scienza e tecnologia, in particolare per quanto concerne la ricerca e gli scienziati, la loro conoscenza di alcune innovazioni scientifiche, il loro parere rispetto ai rischi per la salute collegati a determinati fattori e il loro interesse per lo studio, in futuro, delle materie scientifiche. Il sondaggio ha rivelato che il 67% degli intervistati era interessato alle notizie di carattere scientifico e tecnologico (in confronto, pressoché il 90% degli intervistati si è detto interessato a notizie relative a cultura e intrattenimento, il 67% ha manifestato interesse per le notizie sportive e poco meno del 45% del campione ha affermato di essere interessato alle notizie concernenti economia e politica). Dal sondaggio risulta che, tra i giovani, i maschi tendono ad essere maggiormente interessati delle ragazze alle notizie che toccano l'ambito scientifico e tecnologico. Gli argomenti che hanno goduto di maggiore popolarità tra quelli di carattere scientifico e tecnologico sono "nuove invenzioni e nuove tecnologie" e "terra e ambiente", nei confronti dei quali quasi il 90% degli intervistati ha affermato di essere da abbastanza a molto interessato. Si sono rivelati popolari anche "salute e medicina" e "tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC)", e quasi i due terzi degli intervistati ha affermato di essere da abbastanza a molto interessato all'argomento "universo, cielo e stelle". Per quanto riguarda l'opinione dei giovani sulla scienza, l'82% si è detto d'accordo con l'affermazione "la scienza apporta più benefici che danni". È risultata convinzione comune, inoltre, che la scienza possa migliorare la qualità della vita, nonché essere d'aiuto per risolvere i problemi della fame e della povertà. Più dei tre quarti degli intervistati è stato d'accordo nell'affermare che la ricerca, oggi, è eccessivamente influenzata dalla logica del profitto. Secondo i giovani, la scienza dovrebbe innanzitutto essere al servizio dello sviluppo della conoscenza. Sul fronte della politica della ricerca, un quarto ha affermato che i cittadini dovrebbero avere voce in capitolo sulle modalità con cui i finanziamenti per la ricerca vengono impiegati nel loro paese. Un quinto ha scelto la comunità scientifica, mentre il 18% ha affermato che l'ultima parola dovrebbe spettare al governo. Infine, il 16% ha affermato che gli enti di ricerca dovrebbero rivestire il ruolo più importante e il 13% ha espresso la convinzione che il ruolo determinante dovrebbe spettare all'UE. Soltanto il 2% si è espresso a favore delle imprese private e lo stesso dato percentuale è stato ottenuto dai mezzi di comunicazione. La grande maggioranza dei più giovani si è detta d'accordo sulla necessità di maggiore coordinazione nell'ambito della ricerca tra gli Stati membri dell'UE. É risultato inoltre esserci un consenso diffuso anche sul fatto che sia l'Unione europea che i governi nazionali dovrebbero investire maggiormente nella ricerca. Nonostante il palese interesse per la ricerca e la consapevolezza dell'importanza che la stessa riveste per la società, i giovani si sono rivelati meno propensi allo studio di queste materie. Solo il 19% ha affermato di aver preso in considerazione la possibilità di dedicarsi allo studio delle scienze sociali o di una materia umanistica. Il dato percentuale per biologia e medicina si attesta a 13%, mentre quelli relativi a ingegneria e scienze naturali si sono attestati rispettivamente all'11% e al 10%. Appena l'8% ha affermato che sta prendendo in considerazione l'opportunità di studiare matematica in futuro. "Sono lieto di vedere che la scienza stimola l'interesse dei giovani europei," ha commentato il commissario europeo per la Scienza e la ricerca Janez Potocnik. "Il sondaggio Eurobarometro dimostra che tra le giovani generazioni c'è un ampio interesse e un grande sostegno per la scienza. Tuttavia, lo scarso interesse per l'ingegneria e per gli studi scientifici è fonte di preoccupazione, così come pure lo squilibrio di genere. Abbiamo il dovere di invertire questa tendenza, perché le menti capaci e istruite rappresentano un patrimonio prezioso per l'UE nell'attuale scenario di concorrenza globale."

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22 Giugno 2010