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L’IA contribuisce a ridurre il deficit di finanziamento per le PMI fornitrici

I pagamenti tardivi o lenti da parte degli acquirenti possono provocare disastri per molte PMI fornitrici, creando gravi problemi relativamente al flusso di cassa. Un’iniziativa dell’UE mette a disposizione algoritmi di apprendimento automatico attraverso un’intuitiva piattaforma online per rendere il rapporto lavorativo tra fornitore e acquirente più armonioso.

Economia digitale

Le PMI hanno difficoltà nell’accedere a finanziamenti a breve termine che siano abbastanza convenienti e rapidi da consentire loro di tenere il passo con gli ordini ricevuti. Le banche non dispongono di sufficienti informazioni in merito alle transazioni commerciali delle PMI da erogare prestiti; inoltre, il limitato volume e la breve durata degli stessi rende qualsiasi approfondita ricerca di fondo inefficiente in termini di costi.

Dove sono i soldi?

«Le banche affidano a squadre adibite alla valutazione dei rischi le decisioni in merito all’assegnazione dei prestiti di grande entità, ma quelli più ridotti vengono valutati da modelli tradizionali basati sul credit scoring (punteggio di merito creditizio) che, spesso, si rivelano ingiustamente duri verso le PMI», spiega José Antonio Fernández Martínez, co-fondatore e direttore finanziario di Zero1 Capital, la start-up con sede a Madrid che ha coordinato il progetto Zero1, finanziato dall’UE. «Ciò ha comportato un aumento vertiginoso delle spese per le PMI, i cui costi legati ai prestiti sono incrementati fino al 150 % all’interno della zona euro negli ultimi anni». I suddetti costi vengono inevitabilmente trasferiti ai consumatori, che finiscono per pagare prezzi più elevati. Questa situazione ha portato a una proliferazione di soluzioni alternative di finanziamento online per le PMI. Ciononostante, numerose PMI incontrano ancora difficoltà nel processo di ricerca di un’opzione adeguata alle proprie esigenze, dato che molti di questi erogatori di prestiti applicano interessi elevati o non assegnano finanziamenti ai fornitori all’inizio della fase di produzione, ovvero il momento in cui sono maggiormente necessari. Il team di Zero1 ha sviluppato un nuovo pacchetto di algoritmi di apprendimento automatico a cui è possibile accedere tramite un’intuitiva piattaforma basata su web e cloud. Le PMI fornitrici possono richiedere un finanziamento a un tasso di interesse conveniente non appena ricevono un ordine dal proprio acquirente. Con un solo clic, esse possono richiedere l’erogazione dei fondi nel momento stesso in cui viene loro commissionato un ordine di acquisto. «La semplificazione del processo rende possibile un incremento significativo del volume delle operazioni», osserva Fernández Martínez. «L’impiego di IA collaudata e convalidata ridurrà i costi legati ai finanziamenti e diminuirà i rischi per i finanziatori, eliminando le inefficienze economiche presenti nella catena di distribuzione». Le potenti capacità di previsione degli algoritmi forniscono una visione chiara dei clienti nascosti nei dati e rilevano facilmente qualsiasi potenziale problema a livello operativo.

Transazioni basate sull’intelligenza artificiale veloci, sicure e redditizie

Zero1 ha convalidato con successo gli algoritmi applicandoli alla banca dati relativa alla catena di distribuzione di un acquirente multinazionale europeo nel settore in rapida evoluzione dei beni di consumo e ai suoi fornitori, che sono principalmente PMI europee. La convalida di questa soluzione, effettuata presso una banca internazionale, nonché i fondi privati e le agenzie per la valutazione dei crediti hanno dimostrato agli erogatori di prestiti e ai finanziatori che il nuovo prodotto bancario realizzato da Zero1 è particolarmente interessante. «Esistono altre piattaforme di erogazione dei prestiti che mettono in comunicazione fornitori con potenziali investitori, ma i nostri algoritmi fanno molto di più», commenta Fernández Martínez. «Essi consentono ai fornitori di sfruttare i propri rapporti commerciali e agli acquirenti di partecipare ai dati commerciali dei loro sistemi di pianificazione delle risorse aziendali, nonché di monetizzarli». E continua: «Collaboriamo con grandi acquirenti multinazionali che ci concedono l’accesso a dati che possono riguardare, ad esempio, il loro rapporto nel tempo con un determinato fornitore. Gli algoritmi vengono addestrati in modo da assegnare al fornitore un punteggio di credito meritizio più intelligente e olistico. Tutte le parti in gioco ne traggono vantaggio». I fornitori più affidabili ottengono automaticamente le migliori condizioni per l’accensione di prestiti, gli acquirenti ricevono una commissione per i dati e le banche o gli investitori privati ottengono un buon rendimento netto. «Zero1 rende possibile una catena di transazioni tra il fornitore e l’acquirente più efficiente, consentendo alle PMI creatrici di posti di lavoro, il fulcro di qualsiasi economia, di crescere in modo fiorente», afferma Fernández Martínez, che conclude: «Gli acquirenti o i fornitori possono ottimizzare il proprio rapporto, riducendo al minimo il rischio operativo presente all’interno della catena di distribuzione».

Parole chiave

Zero1, fornitore, PMI, acquirente, banca, fondi, PMI fornitrice, finanziamento

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