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Mobilization of Olive GenRes through pre-breeding activities to face the future challenges and development of an intelligent interface to ensure a friendly information availability for end users

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Sfruttare i big data per migliorare la produzione di olive

La caratterizzazione di centinaia di varietà di olivo utilizzando il materiale di cinque banche internazionali del germoplasma accelera i programmi di selezione degli olivi. Strumenti di facile utilizzo mettono queste risorse rivoluzionarie nelle mani di scienziati e agricoltori.

In tutto il Mediterraneo, l’olio d’oliva è un pilastro della dieta, della cultura e dell’economia. Essendo un’antica coltura legnosa, l’olivo comprende oltre 1 200 varietà a livello globale, ma le piantagioni commerciali su larga scala si basano solo su circa il 5 % di questa diversità genetica. Attualmente i cambiamenti climatici, le malattie e l’erosione genetica minacciano l’industria olivicola e le informazioni genetiche disponibili a supporto degli olivicoltori sono scarse. Il progetto GEN4OLIVE(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, ha caratterizzato oltre 500 varietà di olive, ha sviluppato strumenti di facile utilizzo e ha finanziato diversi progetti che coinvolgono le PMI per garantire il futuro di una olivicoltura sostenibile.

Un nuovo ruolo per le banche del germoplasma

Le banche del germoplasma (GB) sono fondamentalmente delle «biblioteche viventi», dove vengono conservati piante, semi e altro materiale genetico di esemplari agricoli. Le GB proteggono la diversità delle colture agendo come strutture di riserva in caso di danni all’approvvigionamento alimentare. Le GB sono il cuore del progetto GEN4OLIVE. La coordinatrice del progetto Concepción Muñoz Díez afferma: «In GEN4OLIVE, le cinque banche del germoplasma partecipanti - situate in Spagna, Marocco, Italia, Grecia e Turchia - hanno fornito materiale vegetale eccezionalmente vario e prezioso, consentendo una caratterizzazione approfondita.» Le attività di caratterizzazione si sono concentrate su alcuni tratti chiave: tolleranza al clima, resistenza alle malattie, produttività e qualità dell’olio. Oltre a caratterizzare il materiale già conservato nelle GB, il progetto ha aggiunto del materiale. Un’attività centrale di GEN4OLIVE è stata l’identificazione e la conservazione delle popolazioni di olivo selvatico nel Mediterraneo. Durante il progetto sono stati catalogati oltre 200 ulivi secolari.

Le PMI accelerano i programmi di pre-selezione

La pre-selezione si basa su una grande quantità di dati per determinare le varietà migliori per regioni specifiche e quali tratti genetici vale la pena introdurre. GEN4OLIVE ha identificato genotipi tra le varietà coltivate e selvatiche con una tolleranza superiore alle malattie, alla siccità e ad altri stress biotici e abiotici. Il progetto ha gestito due bandi aperti attraverso i quali ha finanziato 25 progetti che coinvolgevano le PMI. Molte PMI hanno utilizzato le risorse di GEN4OLIVE per creare programmi di pre-selezione, istituendo prove sul campo per testare i rendimenti delle varietà tradizionali. Un progetto degno di nota situato in Georgia ha esplorato cultivar resistenti al freddo, con il potenziale di espandere la regione in cui le olive possono essere coltivate.

Gli strumenti digitali ampliano le competenze

La creazione di risorse genetiche e l’abilitazione del settore agricolo al loro utilizzo richiedono un’interfaccia dati. GEN4OLIVE ha costruito un database online(si apre in una nuova finestra) che contiene dati fenotipici relativi a oltre 600 varietà. Oltre al database, il progetto ha utilizzato l’apprendimento automatico per sviluppare applicazioni mobili in grado di identificare varietà e malattie. L’applicazione OliVaR(si apre in una nuova finestra) ha dimostrato un’accuratezza fino al 96 % nell’identificazione delle cultivar durante le fasi di addestramento, affermandosi come uno strumento molto promettente per il riconoscimento delle cultivar. Lo sviluppo simultaneo delle risorse genetiche e degli strumenti digitali per utilizzarle ha incoraggiato i partner del progetto a pensare in grande. La ricercatrice prosegue: «Questi strumenti possono dare a tutti l’accesso alle competenze. Un vivaista può consigliare gli agricoltori e selezionare la varietà migliore per la propagazione in base alle esigenze dell’utente finale, mentre un agricoltore può diagnosticare una malattia scattando una foto e analizzandola attraverso gli strumenti di intelligenza artificiale». L’impatto delle soluzioni GEN4OLIVE sarà immediato, in quanto i portatori di interessi avranno accesso a potenti strumenti digitali. Con il tempo, lo sviluppo delle risorse genetiche e la messa a punto degli strumenti di intelligenza artificiale porteranno a programmi di selezione più efficaci e a una coltivazione più sostenibile. GEN4OLIVE ha fornito il più grande contributo di dati al settore olivicolo e, garantendo l’accesso ai dati a tutti i portatori di interessi, ha contribuito a garantire la vitalità futura della produzione olivicola.

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