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Meaningful Mobility: a novel approach to movement within and between places in later life

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Un nuovo approccio al movimento in età avanzata

Studiando le esperienze di movimento nelle persone anziane, i ricercatori intendono migliorare la salute e il benessere.

Il movimento quotidiano è essenziale per invecchiare bene. La mobilità è fondamentale per svolgere molte attività significative, come andare a trovare un amico o un parente. La maggior parte della ricerca si è concentrata sulle limitazioni fisiche e cognitive che incidono sulla mobilità esterna e su come ciò influisca sulla nozione di «invecchiamento attivo». Tuttavia, questo potrebbe enfatizzare troppo l’importanza di essere attivi. «Il nostro progetto dimostra che per gli anziani è importante mantenere un equilibrio tra l’essere attivi dal punto di vista fisico e riposo, tra attività sociali e attività individuali», spiega Louise Meijering, docente di Geografia sanitaria all’Università di Groningen. «È importante potersi dedicare ad attività significative per noi quando invecchiamo, ma attività e riposo devono essere bilanciati». Nel progetto MeaningfulMobility(si apre in una nuova finestra), finanziato dal Consiglio europeo della ricerca(si apre in una nuova finestra), l’autrice e il suo team hanno sviluppato un nuovo approccio integrativo che spiega la mobilità in età avanzata in relazione alla salute e al benessere. Attraverso un’analisi approfondita che ha messo a confronto tre categorie di adulti anziani, i ricercatori hanno ottenuto una comprensione più profonda di ciò che costituisce una mobilità significativa quando le persone invecchiano. «Abbiamo riunito i modelli e le esperienze di mobilità per comprendere meglio le pratiche di mobilità in età avanzata, tra gli anziani in diverse condizioni di salute e in diversi contesti socioculturali», osserva.

Uno studio internazionale comparativo sulla mobilità

I ricercatori hanno confrontato tre gruppi di anziani in India, Paesi Bassi e Regno Unito: anziani sani, sopravvissuti a ictus e adulti con diagnosi di problemi di memoria come ad esempio la demenza allo stadio iniziale. «In generale, abbiamo riscontrato che le persone sono adattive e resilienti quando si tratta di mobilità e limitazioni in considerazione delle loro menomazioni», osserva la ricercatrice. «Trovano il modo di mantenere i livelli e le modalità di movimento quotidiano che consentono loro di impegnarsi in attività importanti». In primo luogo, ciò significa che utilizzano modalità di trasporto diverse. Gli anziani con disabilità cognitive che vivono nelle campagne olandesi possono utilizzare le e-bike per spostarsi all’interno del proprio villaggio, ad esempio, e per raggiungere altre destinazioni in compagnia di un parente o di un amico. Si adattano anche in modi creativi, come l’installazione di specchi sulle biciclette e la scelta di percorsi tranquilli.

Esplorare il movimento quotidiano attraverso condizioni mutevoli

Uno dei punti salienti del progetto è stata l’integrazione di dati spaziali e auto-dichiarati sulla mobilità per comprendere la stagionalità della mobilità e dell’attività in età avanzata. «Abbiamo scoperto che gli spostamenti quotidiani sono influenzati più dalle condizioni meteorologiche che dalla stagionalità, anche se le differenze nella durata del giorno in estate e in inverno hanno giocato un ruolo importante», spiega. Altri risultati importanti sono la dimostrazione di come l’immobilità e il rallentamento possano fornire una tregua da una vita quotidiana attiva(si apre in una nuova finestra) durante la pandemia di COVID-19; di come le capacità di mobilità siano modellate dall’essere un accompagnatore informale(si apre in una nuova finestra) e di come le capacità modellino l’uso della tecnologia quotidiana(si apre in una nuova finestra). Il team sta ora lavorando a uno studio che analizza diverse modalità di trasporto, confrontando l’uso di diversi veicoli a due ruote in India e nei Paesi Bassi.

Ampliare l’ambito della ricerca

I ricercatori stanno ancora scrivendo alcuni dei risultati finali e alcuni stanno esplorando ricerche simili in nuove località, come il Sud-Est asiatico. Meijering sta estendendo la sua ricerca al movimento quotidiano e agli spazi di attività di persone con diversità fisiche e cognitive in contesti diversi. «La relazione tra movimento quotidiano, benessere e spazio di attività è così complessa e interessante che ci sono ancora molte cose nuove da imparare», afferma l’autrice.

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