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Locative Games for Cultural Heritage

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La realtà aumentata per ampliare l’accesso ai siti del patrimonio culturale

Prestando particolare attenzione alle narrazioni legate al contesto specifico e alle interazioni spontanee, la progettazione dei giochi e l’esperienza dei visitatori guidano gli esperti nella creazione della prossima generazione di strumenti digitali a valore aggiunto nel campo del patrimonio culturale.

La rivoluzione digitale non ha solo cambiato ogni aspetto della vita moderna, ma è destinata anche a trasformare il modo in cui interagiamo con il passato: tecnologie come i codici QR e le cuffie audio sono disponibili già da tempo nei musei, ma i progressi nel settore della realtà aumentata (RA)(si apre in una nuova finestra) hanno reso possibili esperienze ancora più coinvolgenti. Alla luce dell’attuale integrazione delle tecnologie avanzate nei siti del patrimonio culturale, è fondamentale prestare attenzione alle caratteristiche progettuali e ai principi etici che promuovono gli obiettivi e gli interessi di tutte le parti interessate. Il progetto LoGaCulture(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, si è concentrato sul modo in cui i giochi basati sulla localizzazione possono avvalersi della tecnologia per soddisfare le esigenze di un pubblico eterogeneo e delle istituzioni culturali.

Una tabella di marcia per i giochi basati sulla localizzazione

Il progetto ha condotto un’analisi approfondita dei giochi basati sulla localizzazione per individuarne le meccaniche chiave e le convenzioni narrative. Un aspetto importante da sottolineare in tal senso è che questo tipo di giochi tende ad avere un carattere educativo, nel quale la trasmissione delle conoscenze costituisce una priorità. I giochi basati sulla localizzazione puntano sulla narrazione, sulla scoperta e sul coinvolgimento, mentre i loro utenti preferiscono un’interazione minima con lo schermo. Come sottolinea Valentina Nisi, la coordinatrice del progetto, «queste riflessioni indicano uno spazio progettuale in cui i giochi basati sulla localizzazione funzionano meno come giochi tradizionali e più come forme di esperienza narrativa incarnata, nonché sensibile al contesto». L’analisi della progettazione digitale offre spunti in grado di orientare lo sviluppo futuro dei giochi basati sulla localizzazione. Il conflitto tra la tutela del patrimonio culturale e il coinvolgimento del pubblico richiede una collaborazione tra gli esperti del settore digitale e di quello culturale ai fini della creazione. Gli sviluppatori devono inoltre tenere presente la sottile linea di demarcazione che divide attenzione e distrazione: l’obiettivo dei giochi basati sulla localizzazione è infatti quello di avvicinare i visitatori al proprio patrimonio culturale e stimolare una riflessione più profonda su di esso, non di stupirli con effetti speciali digitali.

Casi di studio nei siti del patrimonio culturale

Diverse località in Inghilterra, Germania, Irlanda e nelle Isole di Madeira dimostrano il potenziale insito nei giochi di localizzazione ben progettati. Il paesaggio neolitico di Avebury, nella contea inglese del Wiltshire, fa parte di un’area di 26 chilometri quadrati famosa per i suoi cerchi di pietre, mentre in Germania il Museo di Storia Naturale Senckenberg di Francoforte è un’istituzione molto conosciuta che espone grandi dinosauri. I casi di studio nella Valle del Boyne in Irlanda, ovvero il sito della Battaglia del Boyne e la Collina di Tara, rappresentano luoghi storici di grande importanza e, infine, le isole di Madeira, appartenenti al Portogallo e situate nell’Oceano Atlantico al largo delle coste del Nord Africa, costituiscono un ambiente naturale unico, caratterizzato dalla loro lontananza e da una ricca biodiversità.

Strumenti basati sulla RA

Il progetto ha sviluppato e implementato diversi giochi basati sulla localizzazione in ciascuno di questi luoghi. Uno strumento fondamentale per la loro progettazione è stato il kit di strumenti LUTE (LoGaCulture unity toolkit and engine), sviluppato dai partner del progetto nel Regno Unito, che è stato testato insieme a designer locali durante un evento dedicato allo sviluppo dei giochi. La soluzione è stata utilizzata al fine di supportare la creazione di giochi in diversi casi di studio. Come racconta Nisi, «LUTE ha offerto ai designer la fiducia necessaria per esplorare e sperimentare i giochi basati sulla localizzazione, consentendo loro di mettere alla prova le proprie idee in tempi rapidi». «I designer che lavorano nel campo dei giochi d’avventura o delle narrazioni interattive ludiche hanno riscontrato che LUTE li ha sostenuti con grande efficacia.» A Madeira, il team ha realizzato Biotopia(si apre in una nuova finestra), un’esperienza transmediale che integra diverse tecnologie tra cui interazioni su schermo, dispositivi indossabili e bot basati sull’IA specifici a livello di luogo. Questa soluzione è particolarmente attenta alla complessa interazione tra turismo, economia e tutela della biodiversità. LoGaCulture ha ideato strumenti che coinvolgono diversi sensi, approfondiscono la comprensione della natura e della storia e incoraggiano un approccio consapevole al patrimonio culturale. Sotto diversi aspetti, il progetto sta contribuendo alla progettazione di giochi che beneficiano la società.

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