Le società minerarie fanno sul serio col metano
Il metano intrappolato negli scisti carboniferi o CBM (coalbed methane) è una forma particolare di gas naturale d'alta qualità imprigionato negli strati a carbone. Il CBM è una fonte d'energia 'pulita' e in quanto tale ha attirato l'attenzione degli esperti industriali. Il progetto ICBM, finanziato dall'UE, mirava ad ottimizzare gli attuali e più avanzati metodi di recupero del CBM nel tentativo di incrementare la resa dell'industria mineraria e di minimizzare i rischi d'inquinamento. A causa della più forte capacità d'adsorbimento del CO2 rispetto al metano, le iniezioni di CO2 di sfrido negli strati a carbone provocano la liberazione di CBM. Questo approccio può essere doppiamente vantaggioso, poiché non solo migliora i livelli di recupero di CBM, ma 'intrappola' negli strati a carbone il CO2, isolandolo dall'atmosfera. L'Imperial College di Londra, uno dei partner del progetto, ha lavorato per chiarire gli effetti di vari parametri, come pressione, temperatura e limiti di flusso, sul processo di recupero. I ricercatori dell'Imperial College hanno sviluppato un modello di laboratorio in scala dei nuclei per testare gli effetti dei parametri summenzionati sugli strati a carbone asciutti e saturi d'acqua. L'obiettivo era usare la conoscenza emergente per definire la permeabilità, la diffusione e il flusso del gas attraverso gli strati a carbone durante il recupero del CBM. Il modello è formato da nuclei di carbone collocati in manicotti di piombo e di gomma e inseriti in un tubo metallico ad alta pressione. Le estremità del tubo sono fatte in modo da lasciar fluire il gas, monitorato da misuratori di portata da entrambi i lati. I dati possono essere usati per aiutare le società minerarie nei loro sforzi per accedere al CBM e recuperarlo con successo, a livelli soddisfacenti. Queste osservazioni sperimentali formano il primo passo verso un approccio completo al recupero migliorato del CBM usando CO2 nelle condizioni corrette.