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Contenuto archiviato il 2024-05-24
Monitoring of damage in historic tapestries

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Gli arazzi storici fondono chimica e arte

Gli scienziati della conservazione e i curatori usano un approccio multidisciplinare per monitorare il deterioramento degli arazzi storici. Degli indicatori chimici di modificazione, validati da tecniche spettroscopiche, illuminano gli scienziati per far progredire i metodi di preservazione.

Gli arazzi storici sono una preziosa fonte di evidenza storica del patrimonio culturale. Gli scienziati della conservazione e i curatori hanno indirizzato i loro sforzi verso l'identificazione dell'origine del deterioramento degli arazzi, onde arrestare la degradazione e garantirne la conservazione nel futuro. Gli studi di ricerca si sono concentrati sullo sviluppo di indicatori affidabili da sfruttare quali strumenti diagnostici per monitorare i cambiamenti fisico-chimici e valutare l'estensione dei danni. Sono stati preparati dei modelli di arazzo usando un approccio integrato che coinvolgeva chimica e scienza. Materiali e tinture sono stati scelti con grande considerazione per i campioni modello, che sono quindi stati sottoposti a invecchiamento artificiale usando varie condizioni. L'estensione del danno, la documentazione del passato, le condizioni ambientali, ecc., erano alcuni dei criteri usati per selezionare le singole fibre sottoposte a esame. Nel caso delle fibre di lana, queste sono state sottoposte a invecchiamento naturale e accelerato, e l'analisi superficiale è stata condotta usando una combinazione di tecniche analitiche. Le alterazioni del rapporto atomico e degli stati chimici degli elementi sono state rilevate mediante XPS (X-Ray Photoelectron Spectroscopy). I risultati hanno mostrato che la diminuzione della quantità di carbonio è associata all'aumento di ossigeno, suggerendo che la perdita ossidativa di lipidi di superficie avviene durante il processo d'invecchiamento. Per verificare i risultati ottenuti con la XPS, è stato usato il metodo TOF-SIMS (Time-of-Flight Secondary Ion Mass Spectrometry), che è largamente usato per la caratterizzazione delle superfici polimeriche. È stato osservato che la segmentazione di legami covalenti di bisolfuro di cisteina induceva la formazione di acido citeico, che dava luogo all'invecchiamento ossidativo superficiale. I metodi summenzionati indicano che l'elasticità dei tessili dipende dalle modificazioni chimiche superficiali che avvengono con l'invecchiamento. Per cui, come indicatori dell'elasticità delle fibre tessili, si potrebbero usare sia il rapporto atomico di C/O che la percentuale di zolfo ossidativo alla superficie delle fibre. Appare evidente che la comprensione dettagliata dei meccanismi alla base del deterioramento degli arazzi a livello molecolare migliora le conoscenze di conservatori e restauratori, promuovendo la futura conservazione ottimale.

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