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T cell immunity and ageing

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Espressione genica nei linfociti T che invecchiano

La conoscenza dei modi esatti con cui il sistema immunitario umano invecchia fisiologicamente potrebbe dare indizi del perché alcune persone invecchiano felicemente. Gli scienziati hanno studiato lo specifico invecchiamento di popolazioni di linfociti T in relazione con l'espressione genica, ed hanno usato i dati per mettere a punto la necessaria progettazione sperimentale.

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Il processo d'invecchiamento è complesso e legato a molti fattori. Non sorprende dunque che il cattivo funzionamento delle cellule, che porta al deterioramento dei tessuti, degli organi e del sistema sia altamente complesso. Intenzionato a trovare alcune risposte, il progetto europeo T-CIA ha studiato l'invecchiamento del sistema immunitario umano e in particolare dei linfociti T. Essi rivestono un ruolo centrale nell'immunità mediata da cellule e, in quanto tali, si pensa che siano un fattore decisivo per una vecchiaia in buona salute. Nel quadro del progetto, i partner dell'università di Bologna in collaborazione con il gruppo Unilever a Colworth hanno svolto studi di genomica su campioni di linfociti T. I gruppi studiati includevano giovani e anziani in buona salute e in meno buona salute. Gli scienziati hanno cercato di scoprire se vi fossero differenze d'espressione genica tra i differenti gruppi. La misurazione è stata effettuata misurando l'espressione dell'RNA con analisi di microarray, una tecnica d'analisi ad alto rendimento che consente d'identificare i prodotti molecolari dell'espressione genica. La possibilità d'analisi di così tanti dati apre la porta alla progettazione sperimentale riguardo la validità statistica e di campionamento. I partner di progetto pertanto dovevano considerare la variabilità specifica degli individui, ossia la variazione intra-individuale. Essi hanno comparato la variazione intra- e inter-individuale all'interno del gruppo di soggetti giovani sani, e la variabilità individuale era espressa usando un rapporto tra varianze. Un altro fattore che può avere interferito con il significato statistico dei risultati è la gamma di linfociti T e la loro relativa frequenza in un individuo. Per cui i ricercatori hanno valutato i tipi di linfociti T interessati dalla immunosenescenza come una percentuale di due tipi principali di linfociti T insieme con le loro cellule di memoria associate. Gli scienziati sono anche riusciti a ricavare un elenco dei geni più interessanti, creando così la firma molecolare di ciascun individuo. I risultati preliminari hanno mostrato significative differenze tra le firme di linfociti T di differenti soggetti che non sembravano cambiare nel tempo. Forse il più importante contributo alla ricerca sul processo d'invecchiamento tratto da questi risultati è lo sviluppo di metodi sperimentali. Usandoli come base, l'invecchiamento fisiologico del sistema immunitario umano può essere svelato, e dare adito allo sviluppo di interventi antinvecchiamento commercialmente disponibili.

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