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Analysis of regulatory T cell proliferation and apoptosis in vivo at the cellular and molecular level

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Che cosa regola le cellule T regolatorie?

Le cellule T regolatorie svolgono un ruolo importante nel sistema immunitario, tuttavia le informazioni su come avviene la loro differenziazione e la loro omeostasi sono ancora molto limitate. Un progetto finanziato dall’UE sta cercando di colmare queste lacune attraverso studi condotti in vivo.

Salute

Le cellule T regolatorie impediscono il verificarsi di reazioni immunitarie eccessive. Nelle malattie autoimmuni, la carenza di cellule T regolatorie può consentire al sistema immunitario di attaccare i tessuti del corpo stesso, mentre nel cancro un eccesso di attività da parte di queste cellule impedisce al sistema immunitario di distruggere le cellule tumorali. Le cellule T Foxp3+ (forkhead box P3) sono cellule regolatorie critiche per il controllo del grado di attivazione immunitaria durante infezione, autoimmunità e allergia, oltre che per il ruolo importante che svolgono nella discriminazione sé/non sé. Il progetto TREG (Analysis of regulatory T cell proliferation and apoptosis in vivo at the cellular and molecular level), finanziato dall’UE, ha cercato di chiarire i meccanismi che regolano le cellule T Foxp3+. I ricercatori di TREG si sono avvalsi di modelli genetici per studiare la proliferazione e l’apoptosi durante le fasi di espansione, contrazione e omeostasi, identificando l’Mcl-1 (proteina di differenziamento cellulare della leucemia mieloide indotta) come fattore primario dell’omeostasi delle cellule T regolatorie, cosa che ne fa un possibile obiettivo farmacologico. L’interleuchina 2 (IL-2) ha influito sulla sopravvivenza delle cellule T e sull’Mcl1. Gli esperimenti hanno rivelato che le proteine apoptotiche Bax, Bak e Bim svolgono un ruolo regolatore chiave delle cellule T Foxp3+ circolanti. Un aspetto interessante riguarda il fatto che le proteine Bcl-2 (linfoma 2 a cellule B) non svolgono quasi alcun ruolo nel controllo dell’omeostasi delle cellule T regolatorie. L’analisi condotta dal consorzio TREG ha esaminato la cinetica della risposta delle cellule T regolatorie in relazione all’omeostasi disturbata. e ha portato alla presentazione di due richieste di brevetto. Riuscire a comprendere i fattori che controllano la quantità delle cellule T regolatorie è il primo passo per rendere manipolabile questo processo a fini terapeutici. I risultati avranno implicazioni importanti per i pazienti che soffrono di malattie autoimmuni.

Parole chiave

Cellule T regolatorie, autoimmune, Foxp3, Mcl-1, omeostasi

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