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INNOVATIVE APPROACHES TO PHENOTYPE MOOD DISORDERS IN MOUSE MODELS

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Studiare la depressione nei modelli murini

La depressione grave è una malattia cronica e potenzialmente letale che colpisce il 10-15 % della popolazione mondiale. Un progetto finanziato dall'UE ha affrontato questo problema avvalendosi di modelli murini per studiare le basi neurali della regolazione dell'umore.

Salute

La depressione è una delle prime 10 cause di morbilità e mortalità nel mondo e comporta un pesante onere economico, che nella sola Europa ha un costo di circa 120 miliardi di euro l'anno. Il progetto MODELMOOD ("Innovative approaches to phenotype mood disorders in mouse models") ha utilizzato il sistema Intellicage, che permette ai ricercatori di misurare in modo automatico le risposte comportamentali di ogni individuo in un gruppo. Le risposte vengono poi utilizzate per sviluppare e convalidare nuovi protocolli sperimentali che permettono una caratterizzazione comportamentale completa, innovativa e ad alto rendimento dei modelli murini di depressione attuali e futuri. I ricercatori hanno sviluppato tre protocolli per misurare i cambiamenti comportamentali associati alla depressione nei topi. Il primo era un'attività di separazione di pattern, in cui gli animali venivano addestrati a rispondere agli stimoli forniti dal colore della luce. Il giallo e il blu corrispondevano a un evento premiante o avverso e viceversa. Gli studiosi hanno utilizzato le curve di apprendimento o la discriminazione continua tra i colori dei soggetti come misure del comportamento depressivo. Il secondo protocollo, costituito da un test sul bias cognitivo, prevedeva l'uso di colori simili per misurare se i ratti avevano un bias ottimistico o pessimistico. L'ultimo protocollo, infine, ha cercato di individuare la tendenza all'anedonia, cioè a evitare il piacere. Tutti e tre i protocolli sono stati convalidati utilizzando modelli sperimentali di depressione o valutando gli effetti degli antidepressivi. Oltre ai parametri comportamentali, il team ha analizzato anche gli endpoint neurochimici ed endocrini per mostrare le modifiche subite dalle funzioni cerebrali. Il lavoro condotto dal progetto MODELMOOD ha permesso di ottenere un nuovo strumento per approfondire i meccanismi neurali che sono alla base della vulnerabilità e del recupero dalla depressione maggiore. L'auspicio è che la ricerca giunga a chiarire meglio l'eziopatologia di questa malattia, raccogliendo informazioni che permettano di individuare nuovi obiettivi per lo sviluppo di trattamenti farmacologici innovativi.

Parole chiave

Depressione, modello murino, depressione maggiore, base neurale, regolazione dell'umore, disordini dell'umore legati al fenotipo, Intellicage, risposta comportamentale, separazione dei pattern, bias cognitivo, anedonia, antidepressivo, funzione cerebrale

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29 Novembre 2022